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Folletti

I folletti esistono da tempo immemorabile mescolati agli Spiriti delle foreste, dei muschi e dei campi e sono sopravvissuti alle fortificazioni effimere degli uomini. Sono i giardinieri che piantano in luoghi desolati piccoli fiori colorati, sono gli alchimisti che da un pugno di orzo e malto hanno distillato l'essenza di un leggendario liquore d'oro. Sono scaturiti dalle pietre e dall'aria e si sono avvicinati ai popoli delle montagne infondendo a queste genti solitarie quanto basta di storia e canti per riuscire a sopportare il freddo e la desolazione. Hanno donato ovunque insegnamenti preziosi, insegnando a filare e a tessere, a sopravvivere coltivando la terra.

Spiriti domiciliari

Alcuni folletti si sono trasferiti all'interno delle case a vegliarne l'andamento e sono divenuti geni domestici, ma pochi sono ormai coloro che porgono ancora orecchio al loro canto. Recavano prosperità e protezione alla casa. Per una forma di cortesia vigeva anticamente la consuetudine di ignorarne la presenza, non facendoli tuttavia mancare il cibo più gradito e morbidi vestitini di tanto in tanto. Come ricompensa per il loro aiuto prezioso, i folletti esigono ben poco dagli esseri umani: un pezzetto di pane nero e una ciotola di panna e burro...

Note tecniche

Il materiale utilizzato per la creazione dei folletti può variare dalla ceramica refrattaria cotta ad alta temperatura (1000 - 1250 °C), alla cartapesta realizzata con vari impasti. Ogni scultura è un pezzo unico, modellato a mano senza l'ausilio di stampi.