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Streghe e Guaritrici

L'incontro.
L'erba è ancora umida quando il suo passo leggero la conduce accanto a voi. Si aggira lungo i ruscelli, con il suo cesto colmo di erbe, mentre l'alba si fa' strada nel mondo ... La lanterna ne rischiara il volto quando si china a raccogliere le ultime foglie prima di riprendere il cammino. La conoscete. Vi fa' segno col dito ricurvo, spiegandovi che potete avvicinarvi senza timore. E' la strega, la guaritrice, l'erborista. Molti sono i nomi che le sono stati attribuiti nel corso dei secoli, da coloro che hanno provato a cancellarne il ricordo, ricoprendola di infamanti accuse o di ridicolo. Ma lei sorride, perché ha saputo resistere in mille modi diversi. E' sopravvissuta, travestita da vecchia stravagante che porta dolciumi ai bimbi, camuffata a volte da innocua vicina di casa nascosta nel suo manto di finzione. Eppure qualcosa nei suoi occhi vi fa' capire che l'avete già conosciuta, tante e tante volte, nei luoghi più impensati, nella memoria più profonda che dai giochi infantili vi accompagna alla vostra vita di adulto. Lei è sempre stata lì, ad un passo da voi, con le sue storie da raccontare e le sue ricette segrete; ma ora ride e con la mano indica un sentiero che conduce in fondo al bosco dove c'è la sua casa ...

... lasciate che vi conduca
lungo il suo cammino ...

Nella mia esperienza streghe e guaritrici spesso sono una cosa sola. Da ciò che ho potuto comprendere, nelle valli montane in cui vivo erano una presenza costante che ancora oggi rimane ben radicata nella memoria.

Note tecniche

Il materiale utilizzato per la creazione delle streghe può variare dalla ceramica refrattaria cotta ad alta temperatura (1000 - 1250 °C), alla cartapesta realizzata con vari impasti. Ogni scultura è un pezzo unico, modellato a mano senza l'ausilio di stampi.